CRONACA

Polimedica, medici e dipendenti chiedono risposte al Sindaco: “Vogliamo sapere se Polimedica potrà ancora erogare prestazioni SSN”

Melfi, 19 gennaio 2026 – La Delegazione dei medici e dei dipendenti di Polimedica ha inviato una lettera formale al Sindaco del Comune di Melfi con richiesta urgente di aggiornamento sulle iniziative istituzionali attivate dopo la conferenza stampa e la consegna delle chiavi della struttura al Comune tramite il Vicesindaco.

Nella lettera, i firmatari spiegano di scrivere “con rispetto, ma con la fermezza che la situazione impone” per ottenere aggiornamenti immediati su quanto sia stato fatto nell’ultima settimana e su quali passi concreti siano stati attivati dall’Amministrazione comunale rispetto alla crisi che sta travolgendo Polimedica.

Al centro della richiesta, un punto essenziale e non più rinviabile: capire se Polimedica potrà ancora erogare prestazioni per i cittadini in regime SSN oppure no, e con quali condizioni e tempi.

Medici e dipendenti ricordano che è trascorsa una settimana dalla conferenza stampa tenuta presso il poliambulatorio e dalla consegna delle chiavi: un gesto “pubblico, doloroso e straordinario”, assunto insieme ad altre decisioni estreme già annunciate (tra cui le prime lettere di licenziamento e l’annuncio di dimissioni dell’Amministratore Delegato) per rappresentare che il punto di rottura è già qui e che non si tratta di una vertenza “astratta”, ma di una vera emergenza sanitaria, sociale e occupazionale.

La Delegazione chiarisce con nettezza che la consegna delle chiavi non è un abbandono dei pazienti e del territorio. Non è un “lasciare” i cittadini.

Al contrario, viene definita come la richiesta più chiara possibile affinché la vicenda sia ricondotta sul piano della responsabilità istituzionale e della trasparenza, evitando che l’incertezza continui a scaricarsi su pazienti, lavoratori e famiglie.

Pur evidenziando che le decisioni sostanziali sui rapporti contrattuali e sulla continuità programmata delle prestazioni SSN dipendono da Regione Basilicata e ASP, medici e dipendenti motivano la scelta di rivolgersi al Sindaco in quanto primo presidio di tutela della salute pubblica sul territorio e rappresentante delle istanze dei cittadini. Inoltre ricordano che, come richiamato pubblicamente, il Sindaco aveva richiesto un confronto “ufficiale, pubblico e trasparente” che risulta ancora oggi disatteso.

Nella lettera viene richiamato quanto riferito in sede pubblica dal Vicesindaco: interlocuzioni con la Presidenza della Regione “in corso” e una sollecitazione “condivisa” per tenere un Tavolo. Tuttavia, a distanza di una settimana, la Delegazione chiede che si passi dalle parole ai fatti e domanda di conoscere, in modo chiaro e verificabile:

1.Che cosa è stato fatto concretamente dal Comune, con indicazione scritta delle iniziative formali avviate verso Regione e ASP (note, PEC, richieste e/o svolgimento di incontri) e dei riscontri ricevuti;

2.Quali passaggi istituzionali siano realmente attivati e con quali tempi, non “rassicurazioni”, ma un quadro essenziale di atti, date, obiettivi e prossime scadenze;

3. Quale indirizzo operativo debba essere comunicato subito al territorio, perché prenotazioni, orientamento dell’utenza e informazioni ai cittadini non possono reggersi su voci, interpretazioni o “si vedrà”: servono indicazioni trasparenti e comunicazioni coerenti, nell’interesse dei pazienti – soprattutto nel Vulture Alto Bradano – e di chi garantisce assistenza.

La Delegazione conclude chiedendo un aggiornamento urgente, ribadendo che la questione non è rinviabile perché riguarda la continuità delle cure per pazienti fragili e tempo-dipendenti e la tenuta sociale del territorio.

La lettera è firmata: “La Delegazione dei Medici e dei Dipendenti di Polimedica”.

I portavoce: Dr. Sirio D’Urso e Dott. Vincenzo Capogrosso

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