CRONACA

Due treni alta velocità deragliano in Spagna, almeno 39 morti e decine di feriti

Il bilancio delle vittime del grave incidente ferroviario avvenuto ieri sera, domenica 18 gennaio 2026, sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia continua ad aggravarsi. Secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dai servizi di emergenza e dalla Guardia Civil, sono stati recuperati almeno 39 corpi tra le lamiere contorte dei vagoni.

Il numero dei feriti supera quota 150-200, con decine di persone ancora ricoverate, tra cui diversi casi gravi.

L’incidente si è verificato intorno alle 19:39 nelle vicinanze di Adamuz, in provincia di Cordova (Andalusia). Sono rimasti coinvolti due convogli:

– Un treno Iryo (compagnia privata), partito da Malaga e diretto a Madrid Puerta de Atocha, con a bordo circa 317 passeggeri. Sul treno risultano almeno 21 vittime e numerosi feriti.
– Un treno Alvia di Renfe (lunga percorrenza), proveniente da Madrid e diretto a Huelva, con oltre 200 persone a bordo.

La dinamica, secondo la prima ricostruzione di Adif (gestore dell’infrastruttura ferroviaria), vede il treno Iryo deragliare nei pressi dei deviatoi di ingresso alla stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela.

L’impatto con l’Alvia, che procedeva in direzione opposta a circa 200 km/h, è stato devastante: i primi due vagoni dell’Alvia sono precipitati in un terrapieno di circa 5-6 metri, mentre sul treno Iryo sono deragliati soprattutto gli ultimi vagoni (dal 6° all’8°), con l’ultima carrozza ribaltata su un fianco.

Tra le testimonianze più drammatiche emerge quella di una madre il cui figlia viaggiava sul vagone 4 dell’Alvia: «Mia figlia mi ha chiamato in lacrime alle 19:45 raccontando che il treno era deragliato.

Erano usciti dal vagone, al buio, soli, circondati da morti, senza ancora soccorsi né polizia». Molti passeggeri hanno descritto scene di panico, con gente che rompeva i finestrini con i martelli di emergenza per evacuare.

Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha definito l’incidente «estremamente strano e inspiegabile»: è avvenuto su un tratto rettilineo, su una linea rinnovata di recente (lavori conclusi a maggio 2025 con investimenti per 700 milioni di euro) e ha coinvolto un treno Iryo relativamente nuovo (ultima revisione il 15 gennaio 2026).

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un giunto ferroviario saltato che avrebbe creato un progressivo allargamento dello spazio tra i binari, fino al deragliamento intorno all’ottava carrozza.

Il premier Pedro Sánchez ha espresso profondo cordoglio su X: «È una notte di dolore per il nostro paese. Nessuna parola può alleviare tanta sofferenza, ma tutta la Spagna è accanto alle famiglie». Ha sospeso l’agenda istituzionale, tra cui l’incontro con il leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo. Anche i Re Felipe VI e Letizia hanno manifestato vicinanza e cordoglio.

La Farnesina ha fatto sapere che al momento non risultano italiani coinvolti, ma le operazioni di identificazione proseguono. Il Console Generale d’Italia a Madrid è sul posto; per emergenze: +34 629842287 o +39 0636225.

Anche la premier italiana Giorgia Meloni ha espresso solidarietà: «L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie».

Le operazioni di soccorso, coordinate da vigili del fuoco, Guardia Civil, Protezione Civile e UME (Unità Militare di Emergenza), proseguono senza sosta tra lamiere, bagagli e macerie.

La linea resta completamente interrotta, con gravi disagi per i viaggiatori, e potrebbe rimanere chiusa per almeno un mese.

È stata annunciata una commissione d’inchiesta indipendente per chiarire le cause ed evitare che simili tragedie possano ripetersi. Il bilancio definitivo è ancora provvisorio e purtroppo destinato a salire nelle prossime ore.

ANSA

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