Vitalizi: Ferrone (Pd), il mezzo passo indietro di Bardi non basta
Carmine Ferrone (Pd), consigliere provinciale Potenza, assessore Comune di Bella
Il “mezzo passo indietro” sui vitalizi fatto dal Presidente Bardi è sicuramente il risultato della grande pressione e mobilitazione popolare e civica, di sindacati, sindaci ed amministratori locali e anche del Pd che sono intervenuti, in particolare, con il commissario Manca e il consigliere Marrese, oltre altri. Ma non basta. Quello che la gente chiede è la cancellazione completa del provvedimento. Non si tratta semplicemente di intercettare la crescente protesta delle nostre comunità e dei ceti sociali che non ce la fanno a vivere con pensioni al minimo e salari precari e che rivendicano giustizia sociale. Dobbiamo, in prima persona, come eletti in istituzioni, dare esempio che la politica è servizio per territori e comunità e come tale non ammette nessun tipo di privilegio. Credo sia anche questa un’occasione per dimostrare che la convention di Montepulciano (a cui ho partecipato) non è stata una parentesi estemporanea. L’indicazione emersa per costruire nel Paese un’alternativa di Governo per quanto mi riguarda è pratica quotidiana rafforzando l’ascolto e dando voce ai bisogni delle persone, spiegando un progetto contro le disuguaglianze sempre più marcate tra Nord e Sud e che dia valore al lavoro, difenda la sanità e la scuola pubblica, faccia politiche per le aree interne. A Montepulciano lo sguardo è andato oltre i confini del partito, verso la coalizione progressista, coinvolgendo – come ha richiamato la segretaria Schlein -volontariato, terzo settore, forze produttive, cultura, università e associazionismo laico e cattolico. Soprattutto al Sud abbiamo energie e movimenti di impegno sociale e civile che non possono restare in freezer e la primavera è la stagione migliore per scongelarli. Il presupposto è individuare un partito unito e compatto, sfruttando al meglio le potenzialità che la sua comunità ha, su un programma fatto di quanto la gente ci chiede. Penso inoltre che i risultati delle elezioni provinciali a Matera siano un segnale da non sottovalutare. Nelle precedenti elezioni il Pd e il centrosinistra hanno vinto facile. Questa volta il centrodestra dopo il successo delle comunali di Matera si è fortemente ripreso. Dobbiamo interrogarci tutti su cosa è accaduto specie in vista delle elezioni provinciali di Potenza. Giustificazioni possono essere tante, dai fattori localistici alla scelta delle candidature, ma non si può sottovalutare che la presenza del Pd specie tra gli amministratori locali si è affievolita. E bisogna trovarne le cause specie perché non riusciamo ad incidere su temi fondamentali per i nostri comuni e i nostri territori quali l’abbandono delle aree interne, la tutela della salute, Stellantis e l’indotto.
