POLITICA

Vitalizi, bufera in Basilicata: pioggia di critiche al chiarimento del presidente Bardi

La questione dei vitalizi torna ad accendere il dibattito politico e sociale in Basilicata. Nelle ultime ore sono stati numerosi i lucani che, soprattutto attraverso il web e i social network, hanno commentato con toni duri e critici il comunicato di chiarimento pubblicato oggi dal presidente della Regione, Vito Bardi, in merito alla norma approvata dal Consiglio regionale sulle cosiddette indennità differite.

Un tema che ha scatenato rabbia e indignazione popolare, alimentando polemiche e accuse di privilegi alla classe politica regionale. Proprio per rispondere al crescente malcontento, Bardi è intervenuto per chiarire la portata del provvedimento, sottolineando come la norma sia stata spesso rappresentata in modo non corrispondente al suo effettivo contenuto.

«Non è mai stato approvato alcun vitalizio, né introdotto alcun privilegio», ha ribadito il presidente. Secondo Bardi, si tratta esclusivamente di un sistema contributivo, volontario e privo di automatismi, che diventerebbe operativo solo al raggiungimento dell’età pensionabile. Un modello, ha precisato, già adottato in 16 Regioni italiane, dalla Lombardia alla Sardegna, sotto governi di diverso colore politico, e che quindi non rappresenterebbe un’eccezione né un’invenzione della Basilicata.

Tuttavia, alla luce delle polemiche emerse, il presidente ha annunciato la volontà condivisa con l’intera maggioranza di intervenire nuovamente sulla norma, introducendo modifiche significative. In particolare, verrà separato completamente il sistema contributivo da qualsiasi fondo ed eliminato ogni riferimento e possibile interconnessione con la retroattività, uno degli aspetti più contestati dai cittadini.

Il fondo costituito dal taglio volontario delle indennità mensili dei consiglieri regionali, ha spiegato Bardi, non verrà toccato e sarà destinato a interventi nel sociale, a sostegno delle fasce più fragili della popolazione. Le modalità di utilizzo delle risorse saranno individuate contestualmente alla modifica della normativa, ribadendo che tali somme non sono e non saranno collegate in alcun modo al sistema contributivo.

«L’adesione resta e resterà facoltativa. Nessun obbligo, nessun automatismo», ha ribadito il presidente, annunciando tempi rapidi per chiudere la discussione e riportare l’attenzione sulle priorità dei lucani.

«Come Presidente – ha concluso Bardi – sono garante della maggioranza, della trasparenza, della responsabilità e dell’unità istituzionale, consapevole che la politica deve saper ascoltare, spiegare e, quando necessario, migliorare le proprie decisioni».

Nonostante le rassicurazioni, il dibattito resta acceso e il tema dei vitalizi continua a rappresentare una ferita sensibile nel rapporto tra cittadini e istituzioni regionali, con una parte dell’opinione pubblica che chiede segnali ancora più netti e concreti.

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