Vitalizi, cresce il fronte per l’abrogazione
Referendum e proposta di legge contro i mini vitalizi approvati dal Consiglio regionale

Non si placano le polemiche sui mini vitalizi introdotti dal Consiglio regionale lo scorso 18 dicembre. Anzi, la questione sta assumendo i contorni di una vera e propria mobilitazione politica e civile, con l’obiettivo dichiarato di cancellare le norme che hanno reintrodotto forme di trattamento economico post-mandato per gli ex consiglieri regionali.
Nelle ultime ore è ufficialmente partita la raccolta di adesioni per promuovere un referendum abrogativo che mira a eliminare gli articoli 16 e 17 della legge regionale n. 57 del 30 dicembre 2025, disposizioni che hanno riacceso il dibattito pubblico sul tema dei vitalizi, già al centro in passato di forti contestazioni da parte dell’opinione pubblica.
Tra i promotori dell’iniziativa referendaria figurano Rosario Gigliotti, referente di Libera Basilicata, e numerosi rappresentanti sindacali della Cgil, tra cui Angelo Summa, Michele Sannazzaro ed Eustachio Nicoletti. Al fronte promotore si è unito anche Donato Lettieri, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, a conferma di una convergenza trasversale tra associazioni, sindacati e forze politiche critiche nei confronti del provvedimento.
Secondo i promotori, la reintroduzione dei mini vitalizi rappresenta un passo indietro sul piano dell’equità e della trasparenza, soprattutto in una fase storica segnata da difficoltà economiche diffuse e dalla richiesta, sempre più forte, di sobrietà e rigore nella gestione delle risorse pubbliche.
Parallelamente all’iniziativa referendaria, arriva anche una risposta istituzionale. Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno infatti annunciato l’imminente deposito di una proposta di legge regionale finalizzata all’abrogazione immediata delle norme che hanno introdotto i mini vitalizi. Una scelta che punta a riportare la questione all’interno del dibattito consiliare e a cancellare per via legislativa gli effetti della legge approvata a fine 2025.
La vicenda dei vitalizi torna così al centro del confronto politico regionale, diventando terreno di scontro tra chi difende la legittimità delle scelte del Consiglio e chi, invece, invoca una netta discontinuità rispetto al passato. Nei prossimi mesi sarà decisivo capire se prevarrà la strada referendaria o quella parlamentare, ma è già chiaro che il tema continuerà a pesare nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
