POLITICA

Delcy Rodriguez prova la svolta, libera i giornalisti e riapre i pozzi

Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela, ha dichiarato che il paese sta entrando in una “nuova era politica”, un cambiamento che permette la divergenza e il confronto ideologico.

Le sue parole, pronunciate in diretta tv, segnano un passo importante nel tentativo del regime di sopravvivere a se stesso, con significative concessioni sia sul fronte economico che sui diritti umani. Inoltre, la riattivazione degli account governativi sui social, in particolare su X (ex Twitter), è vista come un segnale di maggiore apertura da parte delle autorità venezuelane.

Caracas ha anche dichiarato la sua intenzione di proseguire su una nuova agenda diplomatica con l’Europa, aggiungendo ulteriori segnali di distensione. Recentemente, il Venezuela ha deciso di riavviare a pieno ritmo le vendite di petrolio, con l’obiettivo di rilanciare la sua economia, duramente colpita dalle sanzioni internazionali.

Inoltre, ha annunciato la liberazione di oltre 400 detenuti politici, sebbene alcune organizzazioni non governative abbiano messo in dubbio il numero esatto.

Un dato certo, però, è che oggi sono stati rilasciati una quindicina di giornalisti e operatori dei media locali, tra cui figure di spicco dell’opposizione come la star della tv Roland Carreño.

Si tratta di un chiaro tentativo di guadagnare consensi a livello internazionale, in particolare tra le organizzazioni per la difesa dei diritti umani.

Sul fronte commerciale, le relazioni tra Washington e Caracas sembrano aver intrapreso una nuova fase di normalizzazione.

La compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA ha riaperto alcuni dei suoi pozzi, dopo che l’embargo statunitense aveva paralizzato le esportazioni di petrolio. Già due superpetroliere sono salpate dal Venezuela, ciascuna con circa 1,8 milioni di barili di petrolio destinati agli Stati Uniti.

Si tratta delle prime spedizioni di un accordo che potrebbe portare fino a 50 milioni di barili verso gli USA. Prima di questo, le vendite di petrolio venezuelano erano praticamente ferme, con gravi conseguenze per l’industria energetica del paese.

Anche sul fronte dei social media, il governo venezuelano ha fatto un passo importante riattivando l’account ufficiale su X, una piattaforma precedentemente vietata dal regime di Nicolás Maduro dopo un conflitto con Elon Musk.

Delcy Rodríguez e Diosdado Cabello, potente ministro degli Interni, sono riapparsi sulla piattaforma, segnando un ritorno alla comunicazione digitale diretta con il mondo. “Riprenderemo i contatti tramite questo canale”, ha scritto Rodríguez sul suo profilo, aggiungendo: “Il Venezuela rimane saldo, forte e con una consapevolezza storica”.

Nel frattempo, Nicolás Maduro, deposto e recentemente arrestato dalle autorità statunitensi, ha visto riattivarsi il suo account ufficiale, pubblicando una foto insieme alla moglie, Cilia Flores (anch’essa arrestata durante l’operazione statunitense), accompagnata da un messaggio che recita: “Sono passati 11 giorni dal loro sequestro” con l’hashtag “#LiVogliamoIndietro”.

Diplomazia e rivalità a Washington

Il Venezuela si prepara a una giornata diplomatica cruciale a Washington, dove si svolgeranno incontri paralleli tra rappresentanti rivali del governo.

Il governo ad interim, guidato da Delcy Rodríguez, ha annunciato che invierà un delegato per incontrare alti funzionari statunitensi, lo stesso giorno in cui la leader dell’opposizione, María Corina Machado, incontrerà il presidente Donald Trump.

Félix Plasencia, ambasciatore venezuelano nel Regno Unito ed ex ministro degli Esteri, sarà il rappresentante del governo ad interim a Washington, dove si prevede che discuta la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, dopo anni di scontri e tensioni.

Questa visita arriva in un momento delicato, con la recente cattura di Maduro che ha creato un vuoto di potere e ha messo in evidenza le rivalità interne tra i vari gruppi politici venezuelani.

Mentre le trattative sulla normalizzazione delle relazioni si intensificano, il futuro politico del Venezuela sembra essere ancora in bilico, con diverse fazioni che cercano di emergere come leader della transizione post-Maduro.

La giornata di oggi segnerà quindi un altro capitolo cruciale nella lunga crisi venezuelana, mentre il paese continua a navigare tra aperture diplomatiche, concessioni interne e le continue sfide economiche e politiche.

ANSA

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