Pressing della Lega per più militari a Strade sicure, scontro con FI

Le divergenze all’interno della maggioranza continuano a emergere sul tema della sicurezza, in particolare riguardo l’ampliamento del numero di militari coinvolti nell’operazione “Strade Sicure”.
La Lega, infatti, mantiene la pressione per l’incremento del contingente, mentre gli altri alleati del governo si mostrano più cauti. Il partito di Matteo Salvini ha formalizzato la sua proposta già lo scorso novembre, presentando una risoluzione che da giovedì entrerà nell’agenda della Commissione Difesa della Camera.
Il testo chiede che vengano prese misure per potenziare il numero di soldati impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, al fine di rafforzare i presidi nelle città, lungo i confini, nelle stazioni ferroviarie e in tutti quei luoghi considerati sensibili.
“Auspichiamo”, ha dichiarato Eugenio Zoffili, primo firmatario della risoluzione e capogruppo in Commissione Difesa, “che questa proposta venga condivisa da tutte le forze politiche, anche da chi, con sorpresa, si trova in maggioranza ma è contrario all’operazione ‘Strade Sicure’ e ne chiede la cancellazione.
La nostra posizione è chiara: si deve procedere con l’impiego di ulteriori militari, ampliando il contingente attuale di 6.800 unità con almeno 1.000 soldati dell’Esercito Italiano”.
La Lega ha indirizzato in particolare le sue critiche agli alleati di Forza Italia, dopo che il portavoce azzurro, Raffaele Nevi, aveva sottolineato che, secondo alcuni, i militari non dovrebbero essere utilizzati come forza di polizia, in quanto la loro formazione è differente.
“Militari sì o no? Questo è il dilemma che solleviamo”, hanno risposto all’attacco i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. “Per noi è un chiaro sì, anzi, riteniamo che il contingente debba essere ancora aumentato.
Mentre i colleghi di Forza Italia sembrano in difficoltà con le loro posizioni sulla sicurezza, la Lega ha le idee ben chiare su come affrontare il problema”.
Una critica che si fa più incisiva, considerando che, come ricordano i due esponenti leghisti, fu proprio Forza Italia nel 2008, insieme alla Lega, a promuovere l’istituzione dell’operazione “Strade Sicure”.
“Non c’è nessuna esitazione sulla nostra posizione”, ha replicato prontamente il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri.
“La questione non è se impiegare i militari, ma garantire il controllo del territorio. Noi chiediamo che siano potenziate le Forze di polizia, che siano messe in numero maggiore, sia militari che poliziotti, per una presenza capillare e efficace sul territorio”.
Il tema della sicurezza rimane una delle priorità principali per la Lega, che probabilmente ne discuterà anche durante la riunione di giovedì prossimo dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, per fare il punto sull’avvio dell’attività parlamentare.
La questione sarà al centro anche della riunione dei dipartimenti di partito, che si terrà il giorno precedente. Inoltre, con il governo che prevede di portare presto in Consiglio dei Ministri il nuovo decreto sicurezza, il dibattito all’interno della maggioranza sembra destinato a protrarsi.
ANSA
