Romeo (Lega), sicurezza interna una priorità, in maggioranza c’è chi cambia idea

L’impiego dei militari sul territorio con funzioni di presidio e tutela dell’ordine pubblico risale al 2008, quando fu avviato dal governo Berlusconi su impulso dell’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Successivamente, un esecutivo come il Conte II ha avviato una progressiva riduzione del contingente, svuotando di efficacia un provvedimento che aveva dimostrato la propria utilità e che la Lega ha ripristinato non appena se n’è presentata l’opportunità.
Secondo il partito di Matteo Salvini, viene spesso sottovalutato l’effetto di prevenzione garantito dalla presenza dei militari nelle città, un fattore che — a loro giudizio — risulta più incisivo di numerosi interventi normativi.
Gli avvenimenti degli ultimi giorni, sostengono dalla Lega, confermano quanto sia essenziale rafforzare i livelli di sicurezza su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle aree più esposte alla criminalità, come le stazioni ferroviarie.
“Ci domandiamo per quale motivo oggi, all’interno della maggioranza, ci sia chi cambia posizione e finisce per adottare atteggiamenti simili a quelli dei governi di centrosinistra.
Per la Lega la tutela della sicurezza resta una priorità assoluta e siamo convinti che incrementare la presenza dei militari rappresenti uno strumento efficace”, dichiara in una nota Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
ANSA
