POLITICA

Consiglio comunale di Matera, rinviata l’elezione del presidente: scontro su PNRR e infrastrutture

Il Consiglio comunale di Matera del 9 gennaio si è aperto con una modifica sostanziale dell’ordine dei lavori: l’elezione del presidente dell’assemblea è stata rinviata, mentre è stato anticipato il dibattito su interrogazioni e ordini del giorno.

Una scelta che ha subito dato il via a un confronto dai toni marcatamente politici, in particolare sul tema dell’attuazione del PNRR.

Nel corso della seduta, il sindaco ha assicurato il rispetto dei cronoprogrammi relativi alle Case e agli Ospedali di Comunità in provincia di Matera, fornendo un quadro dei cantieri in corso e delle strutture già operative.

Le rassicurazioni non hanno però convinto l’opposizione, che ha lamentato la mancanza di trasparenza e di un confronto istituzionale adeguato, chiedendo risposte di natura politica e non esclusivamente tecnica.

Altro nodo al centro della discussione è stato quello del terminal bus di via Don Luigi Sturzo, infrastruttura completata da tempo ma ancora non entrata in funzione. L’assessore competente ha ricostruito un iter definito lungo e frammentato, segnato da passaggi di proprietà, problemi di accatastamento e dalla necessità di ridefinire le modalità di gestione.

L’orientamento dell’amministrazione sarebbe ora quello di procedere con una concessione tramite evidenza pubblica.

Una scelta contestata dall’opposizione, che ha denunciato il cambio di indirizzo rispetto agli atti precedenti e l’assenza di un confronto in Consiglio su un’opera ritenuta strategica per la mobilità urbana ed extraurbana.

Sul fronte delle infrastrutture viarie, è stato affrontato anche il caso dell’ultimo tratto di via La Martella, rimasto chiuso a lungo nonostante la conclusione dei lavori.

L’assessore ha attribuito i ritardi a passaggi burocratici e collaudi tecnici, confermando comunque l’avvenuta riapertura della strada nei giorni precedenti alla seduta.

Particolarmente articolata la discussione sulle opere “Il Cammino dell’Uomo” di Finotti e “La Fontana dell’Amore” di Sepe, Viti e Lupo, entrambe acquistate con risorse pubbliche ma attualmente non fruibili.

La Fontana dell’Amore, smontata per consentire riprese cinematografiche, avrebbe riportato danni e presenta diverse criticità: mancanza di autorizzazioni paesaggistiche, assenza di verifiche strutturali e necessità di un intervento di restauro oneroso.

Il Cammino dell’Uomo, invece, giace in deposito e non è mai stato installato per l’assenza dell’iter autorizzativo necessario.

Nel corso della seduta si è discusso anche del patrocinio comunale concesso alla cena “esperienziale” organizzata in piazza San Pietro Caveoso.

Il sindaco ha respinto le accuse di privatizzazione di uno spazio UNESCO, sottolineando il carattere aperto dell’evento e il ritorno mediatico per la città. Di segno opposto le valutazioni dell’opposizione, che ha posto l’accento sul tema della fruizione pubblica degli spazi e sull’equità nei confronti dei commercianti storici.

L’ordine del giorno relativo alle borse di studio legate a Matera 2026 è stato infine ritirato per consentire ulteriori approfondimenti in Commissione. Più acceso, invece, il confronto sul tema dell’accessibilità.

La candidatura di Matera all’Access City Award 2028 ha inizialmente diviso l’Aula sul metodo, pur trovando consenso sul merito dell’iniziativa.

Dopo una sospensione dei lavori e una riscrittura condivisa del testo, il Consiglio ha approvato all’unanimità l’avvio di un percorso partecipato, rinviando la definizione del dossier alle Commissioni e al confronto con il territorio.

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