La prima Superluna del 2026 dà appuntamento a Giove

Prima delle tre Superlune del 2026, l’appuntamento è con Giove: il 3 gennaio la Luna piena offrirà uno spettacolo straordinario, arricchito dalla suggestiva congiunzione con il gigante gassoso, che si trova nel suo periodo di massima visibilità.
In questa occasione, la Luna sarà abbastanza vicina alla Terra da apparire il 6% più grande e il 13% più luminosa rispetto a una tipica Luna piena.
La congiunzione con Giove avverrà nella costellazione dei Gemelli, dove si potranno ammirare anche le due stelle principali, Castore e Polluce, brillanti e facilmente riconoscibili.
La Superluna, però, rischia di rubare la scena alle Quadrantidi, uno degli sciami di meteore più intensi dell’anno, che può raggiungere il picco di 100-130 meteore all’ora in condizioni ideali di visibilità.
Tuttavia, il picco dello sciame è previsto per il 3 gennaio, e l’intensità dell’evento sarà notevolmente attenuata dalla luminosità della Luna piena, come sottolineato dall’Unione Astrofili Italiani (UAI) sul proprio sito. Di fatto, la concomitanza della Luna piena renderà più difficile osservare le meteore.
Il 4 gennaio, invece, sarà il turno della cometa 24P/Schaumasse, che passerà vicino alla Terra, a circa 89 milioni di chilometri di distanza. Il 8 gennaio raggiungerà il punto di minima distanza dal Sole, superando i 177 milioni di chilometri.
Questa cometa, appartenente alla famiglia delle comete gioviane, ha un’orbita influenzata dalla gravità di Giove. Scoperta nel 1911, la cometa 24P/Schaumasse impiega circa 8,2 anni per completare un’orbita. Sarà visibile nella prima parte della notte, attraversando le costellazioni della Vergine e del Boote.
ANSA
