Stranger Things, sipario con ritorno alle origini

Con un emozionante gran finale che ha segnato la conclusione di una delle serie più amate, Stranger Things ha salutato i suoi fan. Mike, Dustin, Lucas, Will e Max, i ragazzi di Hawkins, si sono ritrovati per l’ultima volta attorno al tabellone di Dungeon & Dragons, il celebre gioco da tavola in cui si combattono draghi e mostri, ma dove la vittoria non è contro gli altri, bensì attraverso la collaborazione per raccontare una storia.
Era proprio con Dungeons & Dragons, il gioco nato negli anni ’70, che era iniziata quasi dieci anni fa la saga creata dai fratelli Ross e Matt Duffer. Nell’episodio finale, Mike Wheeler (interpretato da Finn Wolfhard) veste il ruolo di Dungeon Master, mentre gli altri protagonisti danno vita a personaggi fantastici, ripercorrendo gli eventi che hanno trasformato il piccolo paese dell’Indiana in un luogo dove la lotta contro nemici soprannaturali, come i Demogorgoni, il Mind Flayer (una creatura psichica che controlla le menti), e Vecna, il temibile lich che ha scelto di diventare un non-morto per mantenere intatta la sua intelligenza e i suoi poteri, ha segnato la vita di tutti.
Descritto come una lettera d’amore agli anni ’80, Stranger Things doveva inizialmente essere ambientato a Montauk, una piccola città sulla costa atlantica di Long Island, dove un ragazzino sparisce misteriosamente e i suoi amici si lanciano in una ricerca che li porta a scoprire esperimenti segreti del governo, forze soprannaturali e una ragazzina enigmatica di nome Eleven (Millie Bobby Brown).
La serie, che debuttò su Netflix nel 2016, fu coinvolta in una causa di plagio, ma i Duffer, nel finale, resero omaggio al concetto originale quando l’eroico poliziotto Hopper (David Harbour) accennò alla possibilità di trasferirsi proprio a Montauk, proponendo alla madre di Will, Joyce Byers (Winona Ryder), di sposarlo.
Nel frattempo, per celebrare la conclusione di un decennio di fandom, Netflix ha organizzato un evento speciale per il gran finale, con oltre un milione di fan che si sono prenotati per assistere all’evento nelle sale.
Anche se non c’è stata una vera e propria première, la proiezione più sensazionale si è svolta all’Egyptian Theater, di proprietà di Netflix, nel cuore di Hollywood.
Il pubblico, indossando magliette dell’Hellfire Club, t-shirt WSQK, tagli di capelli a scodella e altri capi ispirati agli anni ’80, ha riempito lo storico cinema: “La platea – ha scritto il critico di Variety – era un mare di nerd, con i fan più giovani che non erano ancora nati al debutto dello show e altri che erano ancora all’asilo.
La conclusione di un viaggio durato dieci anni, con il coro finale sulle note della musica di David Bowie, ha creato momenti unici che non si possono replicare in un normale watch party.”
Il finale, che ha visto la musica di Prince con Purple Rain come colonna sonora, ha segnato la parola fine su quello che è stato uno dei progetti più rilevanti per Netflix.
Come riportato da Variety, Stranger Things ha recentemente superato 1,2 miliardi di visualizzazioni e ha contribuito con oltre 1,4 miliardi di dollari al PIL degli Stati Uniti.
La quarta stagione, uscita nel 2023, resta il secondo titolo televisivo in lingua inglese più visto di sempre sulla piattaforma, e la quinta stagione si prevede entrerà presto nella lista dei titoli più popolari.
ANSA
