CRONACA

Lutto nel mondo del cinema scomparsa l’attrice Irina Sanpiter la Magda di Rosso,Bianco e Verdone

E’ morta Irina Sanpiter, l’attrice russa interprete del personaggio di Magda nel film ‘Bianco, Rosso e Verdone’. Lo riferisce ‘Il Messaggero’. L’attrice si è spenta oggi a Roma all’età di 60 anni per una leucemia.

Nata a Mosca nel 1957, passò dalla carriera teatrale a quella cinematografica. Nel film di Carlo Verdone interpretava la moglie esasperata di Furio. “Non ce la faccio più” la sua frase più ricorrente che tutti ricordano.

Un personaggio, quello di Magda, dal quale però si sentiva “schiacciata” come rivelò lei stessa.

“Cari amici, proprio ora vengo a conoscenza della scomparsa di una mia brava ed affettuosa attrice: Irina Sanpiter, la Magda di Bianco, Rosso & Verdone” scrive Carlo Verdone in un post su Facebook.

“Sono molto triste, addolorato – si legge – Ci vedevamo poco ma l’abbraccio, quando ci si incontrava, era sempre forte e pieno di dolce nostalgia. Era russa, di Mosca: me la fece incontrare Sergio Leone in quanto era parente della moglie (moscovita) dello sceneggiatore Giorgio Arlorio”.

“Fra tre opzioni – racconta Verdone – scelsi subito lei per via di quegli occhioni dolci e malinconici che dovevano essere una caratteristica della mia Magda. Non volle continuare per scelta la strada del cinema. Era rimasta appagata dal nostro film e si mise ad organizzare eventi e concerti musicali. Non sapevo fosse malata”.

“L’ultima volta – ricorda – la incontrai lo scorso anno all’Isola Tiberina durante la rassegna cinematografica estiva. Di quel film non è rimasto quasi nessuno, e questo mi deprime terribilmente. Ma il cinema, fortunatamente, ci ‘ferma nel tempo’. Illudendoci di una certa immortalità su uno schermo”.

Verdone conclude così il suo post: “Magda sarà sempre nel mio cuore come una delle creazioni più riuscite: era sempre allegra, spiritosa, ironica. Grazie Irina per aver condiviso con me una bella commedia rimasta nel cuore di tanti spettatori. Ti ricorderò per sempre cara, dolce amica. Carlo Verdone”.

 

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