CRONACAPOLITICA

CUPPARO: NUOVO PASSO AVANTI NELLA STRATEGIA PER LE AREE INTERNE

“Obiettivo principale è ripopolare l’area di giovani puntando all’equilibrio del saldo naturale, attualmente pari a -6,7%, entro il decennio sulla base del ‘piano del buon vivere’”

“La Strategia nazionale per le aree interne (Snai), con l’Accordo Quadro programma di azioni per il Mercure Alto Sinni Val Sarmento sottoscritto tra Regione Basilicata, il Comune di Francavilla in Sinni (capofila dei Comuni), l’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Miur e il Ministero Infrastrutture, ha compiuto un nuovo passo avanti”.

E’ il commento dell’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e rcierca, Francesco Cupparo, riferendo che la Giunta regionale, con delibera n.872 del 4 dicembre scorso, ha preso atto della sottoscrizione dell’Accordo Quadro.

Il comprensorio è composto da 19 comuni – Calvera, Carbone, Castronuovo di Sant’Andrea, Chiaramonte, Fardella, Francavilla in Sinni, San Severino Lucano, Senise, Teana, Viggianello, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda, Cersosimo, Noepoli, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Terranova di Pallino e San Giorgio Lucano – ed è articolato in tre sub ambiti di cui la Val Sarmento risulta essere il “più fragile” per gli indicatori socio-economici. Rientra quasi completamente nel perimetro del Parco nazionale del Pollino e, in parte, in quello del Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Il fondo nazionale destinato alla Snai è di 3,7 milioni di euro a cui si aggiungono risorse previste dai Programmi regionali (Fesr, Fse, Psr) 2014-2020.

“Obiettivo principale della strategia – evidenzia Cupparo – è ripopolare l’area di giovani puntando all’equilibrio del saldo naturale, attualmente pari a -6,7%, entro il decennio sulla base del “piano del buon vivere”.

Due le strade per centrarlo: ripristino dei servizi di cittadinanza e rilancio delle vocazioni turistiche e agricole dell’area per dare un impulso all’economia.

Il tutto dentro un nuovo quadro dei trasporti sia interni che verso i comuni polo dove si concentrano i principali servizi.

Un sistema di mobilità che favorisca lo sviluppo locale, promuova la fruizione dei servizi pubblici e riduca l’isolamento”.

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