CALCIO & SPORT

Calcio D: Patron Cupparo, siamo scettici che si possa ritornare in campo

Pensiamo innanzitutto a ritornare quanto meno ad una vita normale, indipendentemente da quello che sarà il destino dei campionati

«Pensiamo innanzitutto a ritornare quanto meno ad una vita normale, indipendentemente da quello che sarà il destino dei campionati».

Così il «patron» del Francavilla Antonio Cupparo, in merito alla remota possibilità di ritornare in campo per la conclusione del campionato di serie d.

Ci sono diversi pareri discordanti, tra gli addetti ai lavori, perché c’è chi pensa che la stagione sia conclusa, altri invece sperano che si possa portare al termine, oppure che completarla regolarmente sul campo sia l’unica strada da percorrere: «Sicuramente ci saranno dei malumori se non si conclude sul campo –ha spiegato Cupparo- perché qualsiasi siano i verdetti da accettare, ciascuna società che ha ancora la possibilità di ribaltarlo non accetterà una decisione calata dall’alto.

Però è anche vero –ha aggiunto- che in una situazione come questa di emergenza, la salute conta più di tutto». Qual è la posizione del Francavilla, ad una remota possibilità di ritornare in campo?

«Siamo scettici che si possa ritornare in campo perché già in serie A, con tutti i protocolli, non c’è ancora una data certa, immaginiamo –ha spiegato- in serie d, dove si dovrebbero adottare tutte le misure di prevenzione con i tamponi ogni due o tre giorni, sarebbe impossibile pensare di ritornare in campo, tranne che non ci sia un miracolo di nostro signore, che questo nessuno può prevedere.

Anche con i dati dei contagi in netto calo di questi giorni, che mi auguro continuino a scendere, non c’è comunque –ha proseguito- la possibilità di ritornare in campo. Bisogna trovare una decisione che metta d’accordo tutti, ma anche qui credo sia difficile arrivare ad una soluzione».

C’è la paura negli addetti ai lavori che gli stipendi non vengano pagati, non si sa fino a quando, in casa Francavilla, invece si è pensato bene di continuare a pagarli, dimostrando grande sensibilità e serietà: «Abbiamo preso un impegno ad inizio stagione, nessuno poteva prevedere che potesse succedere una cosa del genere, quindi è giusto –ha affermato Cupparo- che i calciatori prendano lo stipendio normalmente, è chiaro che è una notizia che ha avuto risalto non tanto per gli stipendi, ma perché lo stiamo facendo da penultimi in classifica e quindi questa è una posizione, che da ancora più merito alla nostra società.

Cerchiamo di metterci nei panni dei nostri tesserati, che hanno dei figli e famiglia, per cui cerchiamo –ha concluso- di seguire quelli che sono i valori di etica e di morale della nostra società».

Rocco Sole

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