POLITICA

AVVISO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IMPRESE: PRECISAZIONI CUPPARO

“Nel pacchetto di primi provvedimenti dedicati alle pmi, ai lavoratori autonomi e dipendenti che la Giunta – sempre in attesa di proposte e suggerimenti delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati – si appresta ad approvare, non trova riferimento la proroga della scadenza dell’Avviso Pubblico ‘Efficientamento e Risparmio Energetico delle Imprese’ per una motivazione molto semplice che intendo spiegare per mettere fine, sul nascere, a pretestuose speculazioni.

Intanto, – dichiara Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca – va precisato che si tratta di un Avviso ‘a sportello’ ed è già prevista la riapertura entro 5 giorni dalla chiusura nel caso le domande non assorbano l’intera dotazione finanziaria.

Il Dipartimento ha inteso stralciare questo Avviso – la cui scadenza è fissata a domani alle ore 20 – dalle proroghe decise per altri al fine di tutelare l’interesse delle eventuali imprese già pronte a realizzare l’investimento e quindi garantire l’avanzamento della spesa delle relative risorse finanziarie, per un ammontare di circa 5,2 milioni di euro.

Per me – continua l’assessore – è primario il rispetto delle aziende che rispondono ai bandi nei tempi giusti, che rispettano le regole previste dal bando stesso senza aspettare che poco prima di ogni scadenza si chieda la proroga che con ‘magnanimità’ il politico accorda. Questo per me rappresenta ‘il cambiamento’ che i lucani hanno preteso il 24 marzo scorso.

Ricercare ad ogni costo un motivo di polemica soprattutto in questa fase delicatissima per il Paese e per la nostra regione non è certo il contributo che ci aspettiamo dalle opposizioni come dalle forze imprenditoriali e sociali.

Mi auguro che chi agita questo argomento trovi il tempo di leggere le misure urgenti che, a nome della giunta, ho annunciato e non si limiti ancora una volta a sollecitazioni a generici sostegni alle imprese.

Credo che tra l’altro si farebbe meglio ad impiegare il proprio tempo ad intervenire sui parlamentari del proprio partito di maggioranza nel Governo nazionale a sostenere le numerose e stringenti esigenze delle nostre pmi, che si vorrebbe scaricare interamente o quasi sulla Regione che resta la prima a varare un pacchetto di provvedimenti in contemporanea con quelli nazionali che attendiamo di conoscere nel dettaglio e per i quali abbiamo chiesto, come Conferenza delle Regioni, di poter interloquire con la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

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